E' iniziata da un sonnolento pomeriggio al porto vecchio della mia città, con uno scatto svogliato dal contenuto semplice e in fondo già visto. Post-produco la foto cercando di valorizzarne i colori di fine giornata, così come li ricordo:
Dopo di che tento la conversione in bianco e nero, utilizzando per la prima volta le curve di PS (da pigrissimo conoscitore dei mezzi di post-produzione, tendo ad applicare un nuovo strumento, seppur indispensabile come in questo caso, ogni 'morte di Papa'). Pur consapevole di avere ancora un'enormità di strada da percorrere per ottenere un biancoe e nero come si deve, il risultato mi soddisfa parecchio. Non avevo mai tirato fuori dei contrasti così efficaci:
Un amico fotografo mi dice che in effetti la foto a colori ha molte più informazioni, in questo caso, di quella in bicromia. Ma io continuo a guardarla e mi piace, mi trasmette qualcosa in più, forse proprio perchè mancano i colori e mi concentro sulle forme. Un modo essenziale di rappresentare la realtà, più vicino alla scrittura, a quella forma di racconto visivo che apprezzo maggiormente.
Forse sta cominciando per me una nuova fase fotografica, quella verso cui, inconsapevolmente, ho sempre teso.
.
Forse sta cominciando per me una nuova fase fotografica, quella verso cui, inconsapevolmente, ho sempre teso.







