10/01/09

Tecnica mista all'alba

Il mio primo legame col mondo delle ottiche di precisione non è nato per la fotografia reflex ma nel campo dei binocoli e cannocchiali. Sono da tempo immemorabile un patito cronico di birdwatching; va da sè, perciò, che le lenti per l'osservazione ravvicinata degli animali sono sempre state un'indispensabile strumento per praticare al meglio ciò che da hobby giovanile è diventato poi una tesi di laurea e qua e là motivo di incarichi professionali, come quello che sto attualmente svolgendo.
Due giorni fa mi trovavo lungo la costa a sud di Crotone allo scopo di documentare la presenza invernale di un nutrito branchetto di Gabbiano corso, tra le specie a maggior rischio di estinzione del Mediterraneo, oltre che la mia specie ornitica preferita.
Vista anche l'ora mattutina, ho portato con me anche la D40, per rubare qualche immagine delle prime luci del giorno. Pur non avendo montato la lente più indicata, il risultato è stato comunque gradevole. Certamente un bel ricordo di una giornata cominciata alle 5:30 e terminata all'ora di pranzo.
I veri colpevoli di questa fruttuosa levataccia erano comunque i gabbiani, ma per quelli ho utilizzato la tecnica del digiscoping, con una compatta ultrapiatta innestata su un cannocchiale Opticron ES 80 GA ED con oculare SDL a 20x (un ingrandimento complessivo equivalente a una focale di circa 800mm).



Nikon D40, Nikkor 55-200mm - ISO 400, 55mm, 1/320'', f/8.



Samsung Digimax i6 - ISO 100, 20mm, 1/30'', f/4.5, cavalletto.


PS: i dati di scatto della prima foto sono assolutamente discutibili, me ne rendo conto, ma avevo preimpostato il teleobiettivo per foto ad eventuali soggetti in volo ed ho dimenticato gli alti ISO anche per lo scatto al Capo Lacinio...
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6 commenti:

Enrico ha detto...

Ciao Giuliano!! Bellissima la tua passione, è sempre incantevole osservare gli uccelli, anche se io guardo quelli alpestri e senza attrezzatura o conoscenza!!
Il primo al di là dell'appunto da te sottolineato per me c'è, sia come compo che tonalità!
la seconda però è affascinante, fatta con una compatta!!!!ottimo il colore dello scoglio su cui è posato il gabbiano!!
Ciao, Enrico

Luca ha detto...

Complimenti Giuliano, le foto mi piacciono tutte e due, la prima per la grande atmosfera che si respira, la seconda per l'ottima inquadratura del gabbiano.

Luca

Stefano Cuccolini ha detto...

Ciao Giuliano, bellissima la prima! grande atmosfera...
complimenti!

Giuliano M. ha detto...

@ Enrico: e già, è una passione che mi porto dietro da quando ero ragazzino :)
Fa piacere che apprezzi anche la seconda: il colore di quello scoglio era il frutto delle luci dell'alba della prima foto.

x Luca: bene, se la composizione della seconda ti piace posso dirti che è frutto del mio ritaglio in pp. ;) Normalmente quando lavoro in digiscoping il soggetto principale lo pongo sempre al centro dell'inquadratura, dove c'è la migliore qualità dell'immagine (i bordi risentono sempre dell'effetto residuo della vignettatura di partenza...).

@ Stefano: grazie Stefano, e benvenuto sul mio blog! I complimenti credo siano tutti per la natura e i suoi scenari :)

Unknown ha detto...

Ciao e ... complimenti sia per le immagini che per la tua passione così ben sviluppata.
Delle due immagini mi ha colpito la seconda sia per la qualità che per il soggetto. In genere non amo molto la luce del mattino per la sua dominante blu e quindi per la sua freddezza ma la tua immagine è davvero riuscita.

Ciao
Andreas Bossi

Giuliano M. ha detto...

@ Andreas: ciao e benritrovato anche qui (io sono Giuliano M. di digiscoping.it).
Grazie dei complimenti. Io la luce del mattino la adoro, ci ho tirato fuori tra le foto più belle che ho fatto! Ti assicuro che quella dominante blu non dura molto e, se il cielo è sereno, ottieni invece dei colori caldi forse ancora migliori di quelli del tramonto.
Prova e vedrai, ciao!